Posted on: Marzo 9, 2026 Posted by: Andrea Gobbin Comments: 0

«La moda è allo stesso tempo bruco e farfalla». Con questa immagine poetica, Gabrielle Chanel descriveva la doppia anima dello stile: funzionale e concreto durante il giorno, libero e seducente quando cala la sera. Una visione che oggi torna sorprendentemente attuale nella nuova collezione della maison, riletta da Matthieu Blazy, che prosegue un dialogo creativo con la fondatrice destinato a ridefinire ancora una volta l’eleganza contemporanea.

Per Chanel la moda non è mai stata soltanto ornamento. È trasformazione, movimento, evoluzione. Dal mondo terreno alla possibilità di prendere il volo: una metamorfosi che parte dalla realtà quotidiana per elevarsi in qualcosa di quasi onirico. È proprio questo passaggio – dal bruco alla farfalla – a diventare la metafora centrale della nuova visione della maison.

L’eredità rivoluzionaria di Gabrielle Chanel

Quando Gabrielle Chanel iniziò a creare, il suo gesto fu radicale: prendere ciò che apparteneva al guardaroba maschile e trasformarlo in un linguaggio nuovo per le donne. Camicie, tessuti pratici, linee essenziali: elementi funzionali che, una volta reinterpretati, cambiarono per sempre la storia del womenswear.

Ma Chanel non dimenticò mai l’altra dimensione della moda: quella del sogno, della seduzione, della trasformazione scenica che si accende soprattutto di notte. È proprio questo equilibrio tra pragmatismo e fantasia che Matthieu Blazy oggi celebra e rilegge con uno sguardo contemporaneo.

La natura come linguaggio estetico

Il rapporto con la natura è sempre stato parte integrante dell’estetica Chanel. Gabrielle amava i colori naturali, le materie autentiche e le linee pure, capaci di riflettere una bellezza essenziale.

Nella nuova collezione, questa sensibilità si trasforma in un gioco di contrasti: da una parte la semplicità dei materiali e delle tonalità naturali, dall’altra un universo quasi iperreale fatto di iridescenze, riflessi e superfici luminose.

È un dialogo tra naturale e artificiale che attraversa l’intera proposta, diventando una dichiarazione di libertà per chi indossa questi capi: donne che scelgono di esprimersi senza compromessi.

Il tempo stratificato della silhouette Chanel

La collezione attraversa epoche diverse, sovrapponendo riferimenti stilistici con sorprendente leggerezza. Le silhouette evocano gli anni Venti e Trenta, dialogano con i Cinquanta e i Sessanta e ritornano poi al presente, creando un ritmo temporale fluido e stratificato.

Al centro di questo racconto rimane il tailleur Chanel, vero archetipo della maison. Più che un semplice capo, diventa una tela su cui ogni donna può proiettare la propria identità.

Rielaborato con audacia, il completo si declina in una varietà di tessuti e lavorazioni: maglie a coste, tweed classici, materiali tecnici intrecciati con fibre artificiali, lurex e silicone accanto a garze naturali. Tra le reinterpretazioni più interessanti emerge la work shirt in bouclé-tweed e il blouson in tweed pressato, elementi che introducono una nuova grammatica del tailoring Chanel.

Fluidità e leggerezza entrano in scena attraverso jersey di seta ispirati agli anni Venti, intrecciati con il tweed, mentre innovazioni tecniche sorprendono nei tailleur lavorati a maglia e ricamati con perline, incredibilmente leggeri e dinamici.

Quando arriva la notte

Con il passare delle ore, la collezione cambia atmosfera. Il giorno lascia spazio a un universo notturno fatto di riflessi e movimento. È qui che appare il “papillon de nuit”, la farfalla della sera.

Cappotti affusolati e abiti dalle linee fluide scivolano sul corpo con eleganza quasi eterea. Alcuni sono minimal e netti, altri riccamente ornamentati, ma tutti condividono una qualità fondamentale: il movimento. I capi sembrano pensati per accompagnare il corpo nello spazio, trasformando chi li indossa in una presenza luminosa nella notte.

Accessori tra realtà e illusione

Il dialogo tra reale e artificiale culmina negli accessori. Gioielli in smalto e resina dai colori saturi si accostano a pezzi in autentica madreperla artificialmente tinta, creando effetti cromatici che ricordano un dipinto impressionista attraversato dalla luce.

Gli stivali cap-toe aderenti come una seconda pelle amplificano l’idea di un’estetica quasi irreale, grazie a pellami morbidi declinati in delicate tonalità pastello.

Le borse raccontano invece un equilibrio tra funzionalità e fantasia. Dalla suede flap bag – destinata a diventare un nuovo classico nella sua versione beige con motivo divan matelassé, ispirato al celebre divano dell’appartamento di Gabrielle Chanel – fino alla nuova kinetic lock bag e alla sorprendente minaudière a forma di melograno, smaltata e iridescente.

L’essenza della libertà Chanel

La collezione firmata da Matthieu Blazy riafferma con forza l’idea che Chanel sia prima di tutto una possibilità. Non un’unica identità, ma una libertà di scelta.

Funzionale e immaginifica. Pragmatica e seducente. Di giorno bruco, di notte farfalla.

È questa dualità a rendere Chanel, ancora oggi, uno dei linguaggi più vivi e potenti della moda contemporanea.

Leave a Comment