Al Principe di Savoia, sette maison italiane e internazionali di alta gioielleria raccontano una nuova visione del lusso, tra savoir-faire, creatività e preziose interpretazioni contemporanee.
Milano, 27 settembre 2026. Esiste un linguaggio del lusso che non ha bisogno di eccessi per affermare la propria identità. È quello dell’alta gioielleria, dove la rarità delle pietre incontra l’intelligenza delle mani, la tradizione dialoga con la sperimentazione e ogni creazione diventa espressione di una storia irripetibile.
È proprio questo universo ad aver trovato spazio nel cuore della Milano Fashion Week con il Private Jewellery Showcase – Contemporary High Jewellery, l’esclusivo appuntamento ospitato domenica 27 settembre nella raffinata Sala Cristalli dell’Hotel Principe di Savoia.
Organizzato da Eleonora Bruno, fondatrice di BRN Communication, con DRESS_CODE Magazine in qualità di Media Partner, l’evento ha riunito sette realtà dell’alta gioielleria, dando vita a un incontro tra cultura del gioiello, ricerca estetica e nuove prospettive del lusso contemporaneo.
Un progetto concepito per andare oltre la dimensione espositiva e valorizzare ciò che rende autenticamente preziosa una creazione: la visione di chi la immagina, il patrimonio artigianale che la realizza e la capacità di trasformare materiali straordinari in oggetti destinati ad attraversare il tempo.
Quando il gioiello diventa espressione d’arte
Nel calendario di una Milano Fashion Week dominata dalle nuove interpretazioni della moda, il Private Jewellery Showcase ha offerto una prospettiva complementare sull’universo del lusso.
Non soltanto abiti, silhouette e tendenze, ma anche gioielli capaci di raccontare personalità, emozioni e identità attraverso un linguaggio estetico autonomo.
La Sala Cristalli del Principe di Savoia ha accolto le creazioni di Sethi Gioielli, Brarda, Ansuini 1860, D’Avossa Gioielli, Spinelli Gioielli, Costis Jewelry e Pasquini Roma, sette maison accomunate dalla ricerca dell’eccellenza, ma profondamente differenti per storia, sensibilità e interpretazione della bellezza.
Dalle lavorazioni orafe più tradizionali alle sperimentazioni contemporanee, dalle gemme rare alle architetture preziose, ogni brand ha portato una propria visione dell’alta gioielleria.
A emergere è stata soprattutto una concezione del gioiello lontana dalla serialità, nella quale esclusività significa identità, competenza e libertà creativa.
Sette maison, sette interpretazioni dell’alta gioielleria
Sethi Gioielli: il fascino delle gemme tra India e Italia

Un ponte ideale tra Jaipur e Firenze definisce l’universo creativo di Sethi Gioielli, maison che affonda le proprie radici nella tradizione gemmologica indiana, reinterpretandola attraverso l’eleganza e il savoir-faire italiano.
Con oltre cinquant’anni di esperienza familiare nella selezione delle pietre preziose, Sethi sviluppa dal 2005 una visione contemporanea della fine jewellery, nella quale diamanti, smeraldi, rubini, zaffiri e gemme colorate diventano protagonisti di creazioni dall’identità riconoscibile.
Arte, architettura, natura e storia alimentano una ricerca estetica che considera il gioiello non semplicemente un ornamento, ma un’espressione personale capace di custodire emozioni e ricordi.
La boutique sul Ponte Vecchio, a Firenze, rappresenta simbolicamente questo dialogo tra due grandi culture della gioielleria.
Brarda: l’esclusività di una creazione irripetibile

Per Giancarlo Brarda, fondatore di Brarda Creazioni di Gioielleria, l’alta gioielleria nasce dall’incontro tra competenza tecnica, sensibilità artistica e desiderio di unicità.
Nel suo atelier di Pinerolo, attivo dal 2002, il designer sviluppa gioielli che privilegiano la ricerca individuale rispetto alla produzione seriale.
La formazione gemmologica presso il Gemological Institute of America e l’esperienza nella lavorazione dei metalli preziosi si traducono in creazioni nelle quali oro, platino e gemme selezionate dialogano con forme sofisticate e lavorazioni artigianali.
Particolarmente interessante è la Renew Collection, progetto che restituisce nuova vita a gioielli esistenti, trasformandoli in interpretazioni contemporanee.
Un approccio che introduce nell’universo dell’alta gioielleria anche una riflessione sul valore della memoria e sulla possibilità di reinventare il patrimonio prezioso.
Ansuini 1860: l’eredità dell’arte orafa romana

Ci sono maison che custodiscono un patrimonio culturale prima ancora che artigianale.
Ansuini 1860 appartiene a questa categoria.
Fondata a Roma nel 1860, la storica gioielleria tramanda da sei generazioni una tradizione orafa profondamente legata all’identità della Capitale.
Le sue creazioni nascono da un processo interamente artigianale, nel quale il disegno e la lavorazione manuale conservano un ruolo centrale.
L’architettura romana, le suggestioni barocche e il patrimonio artistico della Città Eterna diventano fonti d’ispirazione per gioielli caratterizzati da linee morbide, cromie raffinate e pietre preziose.
La collezione Roma esprime in modo particolare questa relazione tra passato e presente, trasformando l’eredità artistica della città in un linguaggio di eleganza contemporanea.
D’Avossa Gioielli: il colore come firma creativa

Un’estetica sofisticata, riconoscibile e profondamente personale distingue D’Avossa Gioielli, maison italiana che dal 1975 sviluppa una propria interpretazione dell’alta gioielleria.
Al centro della sua identità si trovano la ricerca di gemme rare, l’utilizzo espressivo del colore e una particolare attenzione alle lavorazioni dell’oro.
Tormaline Paraiba, tanzaniti, morganiti, granati mandarino, perle Melo e diamanti fancy diventano protagonisti di creazioni nelle quali la materia preziosa viene interpretata con sensibilità quasi pittorica.
Tra gli elementi distintivi della maison emerge l’incastonatura denominata a polvere di stelle, capace di creare superfici luminose attraverso una raffinata distribuzione dei diamanti.
La creatività di D’Avossa nasce anche da un dialogo generazionale al femminile, nel quale madre e figlia condividono intuizioni, accostamenti cromatici e ricerca stilistica.
Dalle collezioni Rainbow e Ribbon fino a Starry Night e The Masterpiece, il brand racconta un’idea di lusso nella quale la rarità incontra una femminilità contemporanea.
Spinelli Gioielli: la gemmologia incontra il design

La conoscenza profonda delle pietre preziose rappresenta il punto di partenza dell’universo di Spinelli Gioielli.
Nato dall’esperienza familiare di Mineralcenter, l’atelier di Abano Terme porta avanti una tradizione che oggi vede protagonisti Lucia, Marco e Paolo Spinelli, eredi della passione trasmessa dal padre Mario.
La competenza gemmologica diventa il fondamento di una ricerca creativa nella quale ogni pietra viene selezionata e valorizzata secondo le proprie caratteristiche naturali.
Arte, design e contaminazioni della moda contemporanea contribuiscono a definire un linguaggio estetico personale, sviluppato attraverso la collaborazione con maestri orafi, cesellatori e incastonatori.
Particolare attenzione viene riservata alle creazioni bespoke e made to measure, pensate per interpretare la personalità e i desideri di chi le indossa.
Il risultato è una gioielleria che considera il valore di una gemma non soltanto nella sua rarità, ma anche nella storia che può raccontare.
Costis Jewelry: quando la natura diventa scultura preziosa

Audacia creativa e sensibilità artistica caratterizzano Costis Jewelry, maison fondata dal designer greco Konstantinos Chamamtzis, conosciuto come Costis.
Formatosi anche presso l’Istituto Benvenuto Cellini di Valenza, il designer ha sviluppato una visione nella quale arte, architettura e osservazione della natura diventano strumenti di sperimentazione.
Conchiglie, onde, fiori e forme della quotidianità vengono reinterpretati attraverso gioielli scultorei, spesso tridimensionali, nei quali il colore assume un ruolo espressivo fondamentale.
Le collezioni Color Enchantment, Architectural Grace, Movement and Flow e Inspired by Real Life raccontano differenti dimensioni di un immaginario creativo anticonvenzionale.
Realizzate nel laboratorio di Valenza sotto la supervisione del designer, le creazioni Costis rappresentano l’incontro tra sensibilità artistica greca ed eccellenza artigianale italiana.
Una visione che supera la funzione decorativa del gioiello per avvicinarlo al linguaggio dell’arte contemporanea.
Pasquini Roma: la bellezza senza tempo della Città Eterna

Roma non è soltanto il luogo d’origine di Pasquini Roma, ma una presenza costante nel suo universo creativo.
Con oltre venticinque anni di ricerca nel mondo delle pietre e dei materiali preziosi, la maison sviluppa gioielli che interpretano l’eleganza italiana attraverso forme, volumi e accostamenti cromatici ricercati.
L’oro bianco, rosa e nero a 18 carati incontra diamanti, rubini, smeraldi e zaffiri in creazioni nelle quali tradizione artigianale e sensibilità contemporanea convivono.
Le collezioni Decò Heritage, Nest, Icon, The Dome e Flower raccontano differenti interpretazioni della femminilità, mantenendo una forte coerenza estetica.
Ogni gioiello nasce da un percorso che parte dal disegno e attraversa le lavorazioni orafe fino all’incastonatura delle pietre.
Un processo nel quale la manualità diventa espressione di autenticità e il gioiello si trasforma in un oggetto capace di custodire una storia personale.
Il valore delle relazioni nel lusso contemporaneo
Uno degli aspetti centrali del Private Jewellery Showcase è stata la sua vocazione a creare un dialogo tra creatività e industria del lusso.
Il progetto è stato concepito come un’occasione di incontro tra maison, buyer, luxury retailer, giornalisti, fashion editor, stylist, personal shopper, professionisti delle pubbliche relazioni e operatori del mercato internazionale.
In un settore nel quale l’esclusività continua a rappresentare un valore fondamentale, la possibilità di conoscere direttamente la filosofia di un brand e le persone che ne guidano la visione creativa assume un significato particolare.
Il gioiello diventa così il punto di partenza di una relazione più ampia, nella quale competenza, identità e narrazione contribuiscono a costruire nuove opportunità.
La scelta di inserire l’appuntamento durante la Milano Fashion Week ha rafforzato questa prospettiva, creando un collegamento naturale tra il mondo dell’alta gioielleria e quello della moda internazionale.
Eleonora Bruno e BRN Communication: una visione dedicata all’eccellenza

Dietro il Private Jewellery Showcase si trova la visione progettuale di Eleonora Bruno, alla guida di BRN Communication, che ha curato l’organizzazione dell’evento.
L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare maison caratterizzate da un’identità forte, offrendo loro un contesto capace di mettere in relazione creatività, comunicazione e opportunità professionali.
La selezione dei brand, la scelta della location e l’attenzione al networking riflettono un’impostazione nella quale il valore dell’esperienza si affianca a quello delle creazioni presentate.
In questo scenario, l’Hotel Principe di Savoia ha rappresentato una cornice coerente con il posizionamento dell’iniziativa, contribuendo a costruire un’atmosfera di eleganza e riservatezza.
DRESS_CODE Magazine: raccontare il lusso oltre l’apparenza
In qualità di Media Partner, DRESS_CODE Magazine ha affiancato il Private Jewellery Showcase condividendone l’attenzione verso la creatività, l’artigianalità e la valorizzazione delle eccellenze.
Raccontare l’alta gioielleria significa infatti andare oltre il valore materiale delle creazioni, per esplorare le storie, le competenze e le visioni artistiche che contribuiscono a definirne l’identità.
Un approccio editoriale che riconosce nel lusso non soltanto un’espressione estetica, ma anche un patrimonio culturale in continua evoluzione.
Il Private Jewellery Showcase ha riunito sette differenti interpretazioni della bellezza preziosa, dimostrando come tradizione e contemporaneità possano convivere attraverso linguaggi creativi profondamente personali.
Perché il vero lusso non risiede semplicemente in ciò che è raro, ma in ciò che non può essere replicato: una visione, un gesto artigianale, una storia.
Ed è proprio questa unicità a rendere un gioiello qualcosa di più di un oggetto prezioso: un’espressione destinata a superare il tempo.
