Una selezione esclusiva di accessori pre-loved provenienti dai guardaroba delle ambassador di Camera Moda Fashion Trust arriva su Vestiaire Collective. Oltre 60 pezzi, grandi firme del Made in Italy e un obiettivo che va oltre il desiderio: sostenere concretamente la nuova generazione di designer indipendenti italiani.
Il futuro della moda potrebbe iniziare da qualcosa che esiste già.
In un’industria che per decenni ha costruito parte del proprio immaginario sulla continua ricerca del nuovo, oggi il concetto di lusso sta cambiando prospettiva. Non si tratta più soltanto di possedere un oggetto, ma di riconoscerne il valore, preservarne la storia e, soprattutto, immaginare quale possa essere il suo capitolo successivo.
È precisamente in questo spazio, tra memoria e futuro, che nasce la collaborazione tra Camera Moda Fashion Trust e Vestiaire Collective.
Un progetto che mette insieme moda circolare e filantropia trasformando alcuni accessori provenienti da guardaroba privati in uno strumento concreto per sostenere il talento emergente italiano.
Dal guardaroba personale a una nuova generazione di designer
Le ambassador di Camera Moda Fashion Trust hanno aperto i propri guardaroba scegliendo di donare una selezione di prodotti personali destinati a uno speciale closet sale su Vestiaire Collective.
Non una vendita pre-loved come tante.
Il ricavato sarà infatti interamente destinato alle iniziative del Trust per supportare la crescita dei designer indipendenti italiani.
Un passaggio simbolicamente potente: ciò che ha già avuto una propria storia all’interno della moda contribuisce adesso alla costruzione di quella di qualcun altro. Perché se il valore di un accessorio di lusso può attraversare stagioni, proprietari e generazioni, anche il concetto stesso di circolarità può andare oltre la sostenibilità ambientale e assumere una dimensione culturale.
Il lusso torna in circolo. E, questa volta, genera futuro.
Prada, Valentino, Ferragamo e Dolce & Gabbana: oltre 60 accessori pre-loved
La selezione riunisce oltre 60 accessori di lusso pre-loved, tra borse e calzature provenienti dai guardaroba di circa 25 ambassador di Camera Moda Fashion Trust. E i nomi raccontano immediatamente la portata del progetto.
Prada, Ferragamo, Valentino e Dolce & Gabbana sono alcune delle maison italiane presenti nella collezione, attraverso pezzi capaci di raccontare epoche, codici estetici e differenti interpretazioni del Made in Italy.
Tra gli highlight compaiono le riconoscibili Sicily Bag di Dolce & Gabbana, proposte nelle versioni leopardata e in pizzo rosso, calzature mai indossate firmate Prada e Miu Miu, oltre a borse e scarpe della linea Rockstud di Valentino.
Oggetti desiderabili, certamente. Ma questa volta la loro rilevanza non termina nel nome riportato sull’etichetta. Dietro ciascuno di essi esiste infatti anche una storia personale: sono stati parte dei guardaroba delle ambassador del Trust, che hanno scelto di metterli nuovamente in circolazione per sostenere il progetto.
Il pre-loved diventa una nuova espressione del lusso
Il mercato della moda pre-loved ha contribuito a cambiare profondamente il rapporto tra consumatore e oggetto. E proprio Vestiaire Collective ha costruito la propria identità attorno all’idea di prolungare la vita dei capi più desiderati, invitando la propria community internazionale a un approccio maggiormente consapevole all’acquisto.
La collaborazione con Camera Moda Fashion Trust aggiunge però un ulteriore significato a questo meccanismo.
Acquistare uno dei pezzi della selezione significa far proseguire la vita di un oggetto già esistente, ma contemporaneamente contribuire alla nascita e alla crescita di nuove realtà creative.
Circolarità e futuro finiscono così per incontrarsi nello stesso gesto.
«Siamo grati a Vestiaire Collective per la collaborazione che riflette la missione del nostro Trust: sostenere i designer indipendenti e promuovere un approccio più consapevole alla moda», ha dichiarato Carlo Capasa, Presidente & Trustee.
Sostenere il talento significa proteggere il futuro del Made in Italy
Dietro il glamour della moda esiste una realtà molto più complessa.
Costruire oggi un nuovo brand significa confrontarsi non soltanto con la necessità di sviluppare un’identità creativa riconoscibile, ma anche con investimenti, distribuzione, internazionalizzazione, strategie digitali, merchandising e tutela della proprietà intellettuale.
Il talento, da solo, non sempre basta. Ed è proprio su questo terreno che opera Camera Moda Fashion Trust.
Fondata alla fine del 2017 da Camera Nazionale della Moda Italiana e da un gruppo di filantropi, l’organizzazione no-profit sostiene la nuova generazione di designer basati in Italia attraverso programmi di supporto finanziario, mentoring aziendale e tutoraggio.
Dal 2017 il Trust ha supportato economicamente 35 brand emergenti, attraverso molteplici progetti, per un contributo complessivo di circa 1,7 milioni di euro, a cui si aggiungono attività di mentoring e tutoring pro bono.
Numeri che raccontano una questione essenziale: proteggere il patrimonio della moda italiana significa certamente custodirne la storia e l’artigianalità, ma anche creare le condizioni affinché qualcuno possa scriverne il prossimo capitolo.
Una moda più consapevole, senza rinunciare al desiderio
«È una grande opportunità per unire le nostre community e celebrare la creatività, l’artigianalità e il talento dei designer indipendenti, mettendo al contempo in risalto il ruolo della circolarità nel plasmare un approccio più responsabile alla moda», ha commentato Alessandra Maraschio, Marketing Director at Vestiaire Collective. Ed è forse proprio qui che questa collaborazione trova il suo significato più contemporaneo. Perché parlare di sostenibilità nel lusso non significa necessariamente rinunciare al desiderio.
Significa ripensarlo.
Un accessorio può essere iconico senza dover essere appena uscito da una boutique. Può appartenere a un guardaroba, lasciarlo, entrare in quello di qualcun altro e continuare ad avere valore. E può persino contribuire alla nascita di qualcosa che ancora non esiste. Anche le Co-Founders & Co-Chairs del Trust, Umberta Gnutti Beretta e Warly Tomei, sintetizzano il senso dell’iniziativa in una frase: «il vero stile non sta solo in ciò che indossiamo, ma nel dare qualcosa in cambio».
La selezione arriva su Vestiaire Collective
Dopo l’evento di anteprima dell’8 settembre al Sant Ambroeus di Milano, organizzato alle porte della stagione della moda di settembre, il closet sale debutta ufficialmente il 10 settembre alle ore 9:00 sull’app e sul sito di Vestiaire Collective.
Un appuntamento che porta sul mercato pezzi provenienti da guardaroba speciali, ma che soprattutto prova a proporre una definizione più ampia del valore. Perché scegliere uno degli accessori della collezione significa contemporaneamente celebrare l’artigianalità italiana, prolungare la vita di un oggetto di lusso e contribuire al sostegno della moda indipendente.
In fondo, forse è proprio questa una delle evoluzioni più interessanti del lusso contemporaneo.
Non chiedersi soltanto chi abbia creato un oggetto o chi lo abbia indossato prima di noi. Ma quale storia potrà contribuire a creare dopo di noi.
