Ci sono luoghi che si visitano e luoghi che si attraversano. Poi esistono luoghi che diventano leggenda.
La Route 66 appartiene a quest’ultima categoria.
Nel 2026 la strada più iconica d’America celebra il suo centenario, confermandosi molto più di un semplice collegamento tra Chicago e Santa Monica. È un simbolo universale di libertà, scoperta e avventura, un nastro d’asfalto lungo quasi 4.000 chilometri che attraversa otto stati americani e continua, a distanza di un secolo, ad alimentare il mito del viaggio on the road.
Percorrere la Route 66 significa entrare in contatto con l’anima più autentica degli Stati Uniti. Dai diner vintage alle insegne al neon sopravvissute al tempo, dai deserti sconfinati dell’Arizona alle piccole cittadine che sembrano essersi fermate agli anni Cinquanta, ogni miglio custodisce un frammento della storia americana.

Tra le tappe più iconiche spicca Chicago, punto di partenza ufficiale del percorso, seguita da città simbolo come Tulsa, Amarillo, Albuquerque e Flagstaff, autentici custodi dello spirito della Mother Road. Luoghi dove il viaggio rallenta e torna a essere esperienza, incontro e scoperta.

Non è un caso che proprio nel suo anno più importante la Route 66 stia vivendo una nuova stagione di interesse internazionale. Secondo le più recenti tendenze del turismo globale, cresce infatti il desiderio di viaggi flessibili, autentici e capaci di coniugare libertà, valore esperienziale e connessione con il territorio. Una filosofia che la Mother Road incarna da cent’anni e che oggi appare più attuale che mai.





A testimoniare questa rinnovata centralità, Booking.com è stata nominata partner ufficiale delle celebrazioni del Centenario della Route 66, contribuendo a promuovere lungo tutto il percorso eventi, esperienze e strutture ricettive che permettono ai viaggiatori di vivere la strada in modo contemporaneo senza rinunciare alla sua anima storica. L’iniziativa coinvolge migliaia di strutture, motel iconici, boutique hotel e attività locali che continuano a mantenere viva l’eredità culturale della Route 66.
Per tutto il 2026, la Mother Road sarà inoltre protagonista di festival, raduni automobilistici, eventi culturali e celebrazioni diffuse lungo l’intero itinerario, trasformando il centenario in un’occasione unica per riscoprire una delle strade più leggendarie del pianeta. (route66centennial.org)
Ma ciò che rende ancora oggi unica la Route 66 non è soltanto il paesaggio. È il suo significato.
In un’epoca dominata dalla velocità, dagli algoritmi e dagli itinerari programmati, la Route 66 rappresenta il lusso più raro: quello del tempo. Tempo per fermarsi, osservare, perdersi e lasciarsi sorprendere.
Per questo continua ad affascinare viaggiatori, fotografi, artisti e creativi provenienti da tutto il mondo. Non è una destinazione da spuntare su una lista, ma un’esperienza da vivere senza fretta.
Tra motociclette d’epoca, cabriolet che sfrecciano verso l’orizzonte e motel diventati vere icone culturali, la Route 66 resta il manifesto di un viaggio romantico e senza compromessi, dove la meta conta meno del percorso.
Perché le mode passano, le tendenze cambiano, ma il desiderio di sentirsi liberi rimane immutato.
La Route 66 non è soltanto una strada.
È un sogno americano che continua a viaggiare.

