Ci sono collezioni che nascono da un’immagine, altre da un colore. El Retablo, la Primavera Estate 2027 di J.SALINAS, parte invece da qualcosa di molto più intimo: la memoria.
Jorge Luis Salinas torna a guardare al Perù e alle sue Ande per costruire un racconto nel quale moda, identità e artigianato si incontrano. Non si tratta però di una semplice rilettura folkloristica. Il designer peruviano prende una tradizione profondamente radicata nella propria terra e la porta nel presente, trasformandola in silhouette, trasparenze, crochet e sovrapposizioni.
Ed è proprio qui che la collezione diventa interessante: dietro gli abiti c’è una storia che vale la pena conoscere.
Ma che cos’è davvero un Retablo?
Piccolo nelle dimensioni, enorme nel significato.
Il Retablo andino è una tradizionale forma d’arte popolare, particolarmente legata al Perù. Si presenta come una piccola struttura, spesso una scatola votiva in legno, all’interno della quale vengono ricostruite scene popolate da persone, animali e minuscoli frammenti di vita.
Processioni, matrimoni, rituali, lavori agricoli e momenti della quotidianità convivono all’interno dello stesso spazio. Il Retablo diventa così molto più di un oggetto decorativo: è una sorta di archivio tridimensionale capace di custodire e tramandare la memoria collettiva.
Ed è affascinante pensare che proprio un oggetto nato per conservare storie possa diventare il punto di partenza di una collezione destinata alla passerella.
Dalla scatola votiva all’abito
J.SALINAS non traduce letteralmente il Retablo. Ne prende piuttosto l’idea di stratificazione, manualità e memoria.
Organza e cotone Pima dalle fibre sottilissime incontrano lavorazioni crochet, trasparenze e sovrapposizioni. Gli abiti corti dialogano con cappe e silhouette più ampie, mentre la leggerezza dei tessuti viene volutamente messa in contrasto con la presenza fisica delle lavorazioni artigianali.
È un gioco di opposti che funziona: fragile e materico, antico e contemporaneo, essenziale e decorativo.
E soprattutto c’è la mano.
Perché nell’universo di Salinas l’imperfezione del gesto artigianale non è qualcosa da nascondere. È esattamente ciò che attribuisce identità al capo. Il designer collabora infatti con donne artigiane peruviane, custodi di tecniche tramandate attraverso le generazioni, dal crochet alla tessitura fino al ricamo manuale.
Come spiega lo stesso Salinas, l’artigianato diventa un modo per mantenere viva la memoria, portando con sé le tracce di chi ha realizzato ogni elemento.
I colori? Quelli delle Ande, senza timidezza
Se le lavorazioni raccontano il tempo, la palette racconta invece l’energia.
Giallo, pistacchio, turchese, blu e celeste incontrano rosso, corallo, arancione e carota, per poi lasciare spazio alle diverse gradazioni del lilla e del viola.
Niente minimalismo cromatico, quindi. El Retablo sceglie il colore come linguaggio, riprendendo quella vitalità visiva che appartiene all’immaginario andino e trasportandola nella Primavera Estate 2027.
La narrazione prosegue anche negli accessori: clutch e borse interamente lavorate a crochet, mentre le calzature in pelle vengono arricchite da inserti crochet e dettagli floreali.
Il risultato non è semplicemente decorativo. Ogni elemento sembra voler ricordare che dietro un accessorio esiste ancora qualcuno che lo ha costruito, lavorato e rifinito.
J.SALINAS e quel ponte tra Perù e Milano
La storia di El Retablo acquista un significato ulteriore considerando dove viene presentata.
In occasione della Milano Fashion Week di settembre 2026, Jorge Luis Salinas porta infatti J.SALINAS per la quinta stagione nel calendario ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana, proseguendo il percorso internazionale del marchio.
Salinas ha costruito negli anni un’identità precisa: utilizzare la moda contemporanea come strumento per raccontare il patrimonio culturale peruviano senza cristallizzarlo nel passato. Una ricerca che nel 2025 è stata riconosciuta anche ai Latin American Fashion Awards, dove J.SALINAS ha ricevuto il premio Artisanal Project of the Year.
Una collezione da guardare da vicino
Forse è proprio questo il dettaglio più curioso di El Retablo: è una collezione che chiede di essere osservata da vicino.
Per vedere il crochet. Per scoprire le stratificazioni. Per riconoscere la traccia della lavorazione manuale. E, soprattutto, per capire che dietro ciò che appare contemporaneo continua a vivere qualcosa di molto più antico.
In un sistema moda che corre continuamente verso ciò che verrà dopo, Jorge Luis Salinas compie quasi il movimento opposto: guarda indietro per andare avanti.
El Retablo non porta semplicemente il Perù nella Primavera Estate 2027. Porta sulla passerella le sue storie, le sue mani e la sua memoria.
Ed è forse questa la forma più contemporanea di lusso: indossare qualcosa che abbia ancora una storia da raccontare.



