La SS26 che ha toccato la giuria dei Latin American Fashion Awards 2025 e conquistato il mondo della moda.
Ci sono collezioni che sfilano. E poi ci sono collezioni che restano. Quelle capaci di evocare radici, identità, memoria collettiva — e di farlo con una grazia tale da diventare un gesto culturale, oltre che creativo. La SS 26 “La Danza de las Tijeras” di J. SALINAS appartiene a questo secondo, raro gruppo. È con questa profondità che il brand peruviano, fondato da Jorge Luis Salinas, ha ricevuto il prestigioso titolo di “Artisanal Project of the Year” ai Latin American Fashion Awards 2025, celebrati nell’atmosfera senza tempo dell’Anfiteatro Altos de Chavón, nella Repubblica Dominicana. Un premio che non si limita a riconoscere la bellezza dei capi, ma la visione culturale che li sostiene.
Un riconoscimento che parla di autenticità
A consegnare il premio è stato Kean Etro, figura di riferimento mondiale per creatività e sostenibilità. Un gesto simbolico che sottolinea quanto la moda contemporanea stia tornando a cercare ciò che è autentico, ciò che nasce dalle mani e dal cuore.
La giuria, presieduta da Donatella Versace e composta da personalità come Steven Kolb, Carlo Capasa, Nina García, Anna Dello Russo, Imran Ahmed e Gabriela Hearst, ha riconosciuto nella SS26 di Salinas un progetto che sa unire tradizione e modernità in un equilibrio raro e prezioso.
Qui, l’artigianato non è nostalgia: è un futuro possibile.
La Danza de las Tijeras: poesia tessuta a mano
La collezione prende vita dalla suggestione della Danza de las Tijeras, rito andino carico di spiritualità, riconosciuto dall’UNESCO. È una danza che parla di coraggio, di energia interiore, di appartenenza.
Salinas la rilegge con una delicatezza quasi rituale, trasformandone il significato in capi che sembrano respirare.
- Tagli sartoriali netti che si muovono come una coreografia.
- Volumi morbidi e fluidi che suggeriscono forza e leggerezza insieme.
- Crochet interamente realizzato a mano, frutto della collaborazione con artigiane peruviane che custodiscono tecniche ancestrali.
Il cotone pima, morbido e luminoso, diventa la tela ideale per narrare storie di territorio e di identità. La palette, intessuta di tonalità pastello e nuance silenziose, è pensata come un’eco visiva della danza: un incontro tra terra e spirito.La collezione non impone, non grida. Avvolge. Invita a sentire.
“Ogni capo deve essere un ponte tra passato e presente”, afferma Jorge Luis Salinas. Ed è proprio in questo ponte — solido, poetico, vivo — che la SS26 trova la sua forza.



Un talento che parla al mondo


Il riconoscimento ai Latin American Fashion Awards non è solo un traguardo personale, ma il segnale di un movimento più ampio: la moda latino-americana sta vivendo una nuova stagione di consapevolezza, in cui tradizione e innovazione non sono poli opposti, ma alleati.
La vittoria di J. SALINAS racconta un Perù che vuole essere visto, ascoltato, celebrato. Un Perù che entra nel fashion system non come ospite, ma come protagonista.
Milano nel destino: un nuovo capitolo in arrivo
Dopo aver presentato la SS26 alla Milano Fashion Week, il brand tornerà nel capoluogo lombardo a febbraio 2026 con la sua quinta collezione, Fall Winter 2026/27. Un ritorno che conferma il ruolo sempre più centrale di Salinas nel dialogo tra artigianato e moda contemporanea.
Milano sembra essere diventata la sua seconda casa creativa — un luogo dove il suo linguaggio trova spazio, attenzione e ascolto.
Un messaggio che resta
La storia di J. SALINAS non è solo una storia di moda. È la prova che la creatività, quando affonda le radici in una cultura viva, può diventare un gesto universale. Può parlare a chiunque, ovunque. Può attraversare confini e arrivare intatta, delicata, potente. La collezione SS26 è tutto questo: un invito a guardare l’artigianato non come un ricordo, ma come un futuro che vale la pena costruire — punto dopo punto, mano dopo mano, storia dopo storia.
